Crediamo che ogni elezione sia il momento per esprimere attarverso il voto il proprio pensiero, i proprio valori ed i propri ideali. Non ci rassegnamo al non voto elitario di chi si schifa delle cose brutte della politica e della società. Come al solito preferiamo stare dentro le cose, sporcarci le mani, non lasciare il campo.
E poi tutte quelle volte (rare) che sinceramente non ci siamo schierati, ci siamo messi fuori dalla mischia non ci hanno creduto. La nostra credibilità è dentro il nostro schierarci, senza buonismi o ipocrisie. Senza schierarsi è facile stare un pò con tutti, e poi decidere il carro del vincitore...
La vogliamo cambiare fino in fondo questa nostra regione, non con operazioni di facciata o con le chiacchiere o le urla di tanti che nella sinistra, nel movimento antimafia e nel mondo sindacale e del sociale sono molto bravi e preparati quando sono seduti ad un tavolo di un convegno o durante qualche commemorazione. E poi nella prassi politica quotidiana non sono cosi dissimili da quella Sicilia che a parole dicono di cambiare.
Innanzitutto se è vero che l'antimafia da sola non può essere progetto politico, è altrettanto vero che alle nostre latitudini è premessa imprescindibile per ogni ipotesi di rinascita sociale, economica e culturale. Per questo serve un'antimafia concreta, dei fatti, delle prassi amministrative visibili e riconoscibili. L'abbiamo riconoscriuta nell'esperienza amministrativa di Rosario Crocetta.
Rosario ci parla di un progetto collettivo di cui lui è espressione. Crediamo fortemente a queste parole anche se sono state, nei nostri ultimi 15 anni di attività sociale e politica, più e più volte tradite da un lungo elenco di soggetti che di volta in volta abbiamo scelto a rappresentarci.
Scegliere è anche questo, donare la propria fiducia con rischio ed incoscienza.
Rischio ed incoscienza ecco altri due parole che definiscono chiaramente il senso della politica come servizio coraggioso che Rosario riesce a rappresentare.
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